
Nel contesto delle lavorazioni termoplastiche e della pressofusione, le operazioni di pulizia e manutenzione degli stampi generano un carico di polveri eterogenee fortemente reattive che, in determinate concentrazioni volumetriche, si rivelano potenzialmente esplosive.
La gestione di questi sottoprodotti di processo richiede un approccio ingegneristico che integri la sicurezza dei componenti alla sostenibilità operativa del media filtrante.
Un recente intervento AIV – aspirazione industriale veneta di efficientamento su un polo produttivo chimico-plastico ha affrontato la necessità di bonificare le postazioni dedicate alla pulizia stampi, configurando un sistema di aspirazione conforme alla direttiva ATEX e ottimizzato per il trattamento di flussi ad alta concentrazione di particolato.
La scelta progettuale si è orientata verso un sistema di filtrazione multi-stadio per evitare il rapido intasamento degli elementi filtranti principali. Inserire un ciclone abbattitore centrifugo a monte del depuratore a cartucce permette di sfruttare l’inerzia per la separazione fisica delle macro-frazioni di polvere.
L’integrazione del separatore ciclonico garantisce vantaggi termodinamici e meccanici:
Il flusso d’aria alleggerito dal pre-abbattimento ciclonico convoglia successivamente nel filtro a cartucce ad alta efficienza. Essendo le polveri derivanti dalla pulizia degli stampi classificate come potenzialmente esplosive, l’intera impiantistica è stata sviluppata in esecuzione certificata ATEX per le zone a rischio specifico.
L’unità di filtrazione integra sistemi di sicurezza passiva, quali pannelli di sfiato per lo sgravio dell’esplosione (venting panels) e valvole di non ritorno certificate, atti a isolare il fronte di fiamma e a impedire la propagazione di onde di pressione verso l’interno dello stabilimento. Le cartucce filtranti utilizzano componenti antistatici con filamenti alluminizzati o in fibra di carbonio, collegati elettricamente a terra per scaricare l’elettricità accumulata durante il passaggio del flusso polveroso.
Per ottimizzare il consumo energetico e mantenere costante la velocità di captazione sulle singole cappe, l’impianto è governato da un sistema di controllo automatizzato.
L’introduzione della configurazione combinata “ciclone + filtro a cartucce” in regime ATEX consente di coniugare la conformità normativa ai più severi standard di sicurezza sul lavoro con l’ottimizzazione dei costi di manutenzione (TCO – Total Cost of Ownership). La costanza prestazionale dell’aspirazione garantisce la corretta evacuazione dei contaminanti durante la pulizia degli stampi, mantenendo l’ambiente di lavoro salubre e i processi industriali perfettamente integrati.
I tecnici specializzati sono a disposizione per lo sviluppo di progetti customizzati e per l’adeguamento normativo degli impianti di aspirazione industriali. Contattateci per richiedere un sopralluogo tecnico o una consulenza mirata alle esigenze del vostro reparto produttivo.