



Nel panorama dell’ingegneria climatica e della ventilazione industriale, il reparto di Ricerca e Sviluppo (R&S) rappresenta un osservatorio privilegiato per la progettazione su misura. A differenza delle linee di produzione, infatti, i laboratori di sperimentazione richiedono infrastrutture capaci di adattarsi a scenari operativi in continuo mutamento. Qui, l’attività su prototipi di diverse dimensioni impone prestazioni tecniche estreme e rigorosi standard di sicurezza.
Recentemente ci siamo occupati della messa a norma di un polo sperimentale d’eccellenza nelle operazioni di brasatura, dove la necessità non era solo quella di aspirare i fumi di lavorazione, ma di creare un ecosistema flessibile e silenzioso, capace di rispondere a logiche che esulano dai normali flussi produttivi.
Le criticità identificate durante i sopralluoghi includevano:
Per superare questi ostacoli, abbiamo progettato un’architettura basata sulla modularità e sul controllo dinamico, trasformando l’impianto in un’estensione fluida dell’area di lavoro.
1. Bracci aspiranti articolati su prolunghe telescopiche girevoli a 360° per una copertura totale. Questa configurazione permette di estendere il raggio d’azione fino a distanze considerevoli (oltre i 9 metri), eliminando ogni punto morto nel laboratorio e garantendo che la captazione avvenga sempre nel punto esatto di generazione del fumo.
2. Box insonorizzati per il benessere ambientale: il ventilatore centrifugo è stato alloggiato in box insonorizzati. Realizzate con pannelli fonoassorbenti, queste unità riducono l’inquinamento acustico fino a 14dB alle frequenze critiche, assicurando che il ronzio industriale non interferisca con le attività di ricerca.
3. Efficienza energetica con tecnologia Inverter: coerentemente con gli obiettivi di sostenibilità, l’impianto è gestito tramite un inverter (Variable Speed Drive). Grazie a un sensore di pressione statica, il motore rallenta automaticamente quando non tutti i bracci sono in uso, garantendo un risparmio elettrico tra il 40% e il 60% rispetto ai sistemi tradizionali.
4. Filtrazione multi-stadio: l’eterogeneità delle lavorazioni ha richiesto un sistema di filtrazione a stadi, dai pre-filtri metallici per le particelle grossolane fino alla post-filtrazione HEPA, essenziale quando si trattano sostanze altamente tossiche o si opera in ricircolo d’aria.
L’adozione di una soluzione customizzata ha permesso di raggiungere standard d’eccellenza sia in termini di sicurezza che di operatività:
La progettazione di impianti per laboratori R&S richiede una competenza specifica nella meccanica dei fluidi e nell’integrazione elettronica. Il nostro approccio è quello di fornire soluzioni che non siano un ostacolo, ma un acceleratore per l’innovazione.
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